GIUGNO - Multicelle lombarde, 13-14 Giugno 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Sabato 14 Giugno 2014 10:02

La sera del 13 Giugno un calo dei geopotenziali più consisente interesserà parte delle regioni del nord Italia creando dapprima focolai temporaleschi lungo le Alpi e successivamente fenomeni in pianura. Il wind shear non è dei migliori e difficilmente consentirà lo sviluppo di supercelle, ma appare sufficiente per sistemi multicellulari ben organizzati.
Dopo essermi ritrovata a VC est con Andrea Tritto e Umberto Bocca, fotoreporter de "La Stampa", discutiamo un pò sulla zona in cui posizionarci. Ci aspettiamo temporali dapprima sul bresciano-bergamasco e successivamente, sulla spinta dei loro outflow, celle in diffusione verso la lomellina. L'ideale sarebbe attendere in un punto più a est a metà strada della pianura in modo da intercettare da subito le celle e seguirle verso sud (dato che le correnti le porteranno in questa direzione), ma purtroppo la città di Milano nel mezzo impedisce categoricamente di poter mettere in pratica questa idea.
Decidiamo quindi di portarci più a nord lungo la A4 anche per avvicinarci ai temporali bergamaschi che per il momento, come previsto, rimangono lungo i monti. A tratti la convezione risulta veramente esplosiva e spettacolare vista ancora in lontananza. Quando ci avviciniamo, come spesso accade con i temporali ancora ancorati alle montagne, non si scorgono basi o strutture di nessun genere. Ci portiamo a Merate, Lecco, appena ai piedi delle colline ad attendere che la cella si avvicini in pianura. Proprio sul confine con essa, si genera un abbozzo di shelf cloud. Appena veniamo sopraggiunti dalle prime precipitazioni, ci muoviamo verso sud e nel frattempo diversi cumuli si sono sviluppati in pianura. Puntiamo così l'area a sud di Milano per portarci verso la lomellina. Durante lo spostamento avvistiamo numerosi updraft che raggiungono quote davvero elevate, peccato che la nuvolosità media impedisce di fare foto. Arriviamo a Garlasco (PV) e fotografiamo una base del sistema multicellulare che ormai interessa buona parte della Lombardia centrale. A parte questo breve momento non vi sono altri spunti fotografici perchè le celle restano sempre coperte da nubi medie che impediscono di osservarne gli updraft o l'incudine anche a distanza. Facciamo così ritorno a casa in attesa della giornata successiva.

Nella giornata di sabato 14 l'aria fredda è prevista entrare con maggiore decisione e innescare diversi temporali tra Piemonte e Lombardia. Anche oggi comunque, nonostante gli infiniti quanto assurdi clamori mediatici su fantomatici tornado possibili e compagnie varie, il profilo dei venti risulta decisamente poco propenso allo sviluppo di supercelle, figuriamoci di fenomeni vorticosi.
Se è vero che è in arrivo aria più fredda in quota e che quindi i contrasti potranno essere accesi, è anche vero che la perturbazione arriva da nord-est, con una angolazione veramente pessima per lo sviluppo eventuale di fenomeni violenti. L'unica zona con un profilo leggermente migliore e un vento quantomeno da W in quota è la Lomellina, target quindi odierno. Ciò che ci aspettiamo è comunque di vedere multicelle che rapidamente finiranno per rigenerare ovunque in maniera disordinata, ma la speranza è che per qualche decina di minuti qualcosa riesca a rimanere più isolato nelle zone della Lomellina.
Sempre gli stessi del ritrovo di ieri sera, ci spostiamo verso Candia Lomellina (PV) e attendiamo la convezione in pianura. Verso le 17 delle prime celle si sviluppano a sud di Novara e lentamente si muovono in nostra direzione.
Troviamo un punto dove potere osservare ma sin da subito è chiaro come oggi di temporali organizzati non vi sarà possibilità. Si formano e riformano diverse cellette, la cui base dopo poco si disfa completamente e le precipitazioni cadono in modo disordinato. L'immagine radar diventa abbastanza eloquente nelle mezzore successive mostrando la formazione di un cluster multicellulare che occupa buona parte della Lombardia centrale e occidentale e Piemonte orientale. Proviamo a muoverci verso nuove cellette in Lomellina ma lo scenario è sempre il medesimo: basi che si disfano in 10 minuti e finiscono per divenire dominate dall'ouflow dando luogo a formazioni simili a shelf in ogni direzione.
Decidiamo quindi di rientrare perchè non vale assolutamente la pena di continuare a rincorrere outflow.

Vorrei aggiungere altro circa le assurdità che hanno anticipato l'arrivo di questa perturbazione, da tornado dati per certi a 10 giorni di distanza a proclami che sembravano quasi annunciare l'arrivo di una terza guerra mondiale, assurdità che oltretutto hanno creato un clima di terrore in alcuni, tant'è che per la prima volta mi sono ritrovata con messaggi o chiamate di persone nel panico che mi domandavano se veramente c'erano tornado in arrivo, ma evito perchè il problema non è in chi emette questi proclami, ma in chi li segue. Cerchiamo anche di capire che tali "previsioni" sono sempre arrivate dalle stesse voci del web, mai da meteorologi ufficiali.
Se magari in Italia ci si affidasse a dei meteorologi che realmente possiedono questo titolo, allora forse qualcosa un minimo più serio e meno circense potrebbe iniziare a circolare anche qui. Saranno ben strani all'estero ad affidarsi sempre a meteorologi ufficiali e ad avere un centro meteo NAZIONALE...pensa un pò che strano che c'è in tutti i paesi del mondo questa usanza, tranne qui. Sono proprio strani al di fuori dell'Italia. Cominciare magari affidarsi a canali seri per le previsioni e non a sensazionalismi inutili, perchè poi si perde anche il diritto di lamentarsi.

Per la nota sul nuovo copyright vi rimando QUI.

Cumulonembo sul bergamasco

A Merate

Da Garlasco

La linea blu che si vede è un'ambulanza di passaggio

La cella su Trecate (NO) del 14 Giugno vista da Mortara (PV)

Tramonto temporalesco a Vercelli


Ultimo aggiornamento Domenica 15 Giugno 2014 20:30
 

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