Supercella tra NM e TX, 5 Giugno 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Giovedì 06 Giugno 2013 16:12

Al mattino lasciamo il motel dove abbiamo pernottato a Guymon, OK, per dirigerci verso il nostro target: Tucumcari, NM. Nella seconda metà del pomeriggio dei temporali iniziano a scendere dalle montagne e ci muoviamo così per intercettarli. All'inizio la cella non sembra ancora avere grande organizzazione ed appare dominata dall'outflow. Fin da subito però solleva enormi polveroni sul bordo avanzante, sospinti da forti raffiche di vento.
Ci spostiamo verso est, sud-est per stare di fronte al temporale che, quando supera il confine con il Texas, inizia ad acquistare maggiore organizzazione ed abbassa notevolmente la sua base. La grande quantità di terra che lo avvolge rende piuttosto difficile scorgerne le esatte fattezze ed inoltre ad ogni stop che effettuiamo il forte vento rende complicato persino scendere dall'automobile.
Verso sera proseguiamo il nostro riposizionamento muovendoci a sud-est per poi portarci verso la zona di Lubbock. Ci fermiamo alle porte della città per scattare qualche foto al bordo avanzante con l'immensa shelf avvolta nella terra. L'eco arcuato visibile ora al radar, esattamente di fronte a noi, tradisce anch'esso la presenza di venti molto forti dinnanzi al temporale.
Non appena entriamo a Lubbock la visibilità è pari a zero e mentre viaggiamo siamo completamente avvolti da terra e detriti di piccole dimensioni che volano e vengono trasportati a gran velocità lungo la strada. Quando diventa impossibile proseguire oltre ci fermiamo a bordo strada ed in breve tempo arrivano le intense precipitazioni accompagnate da intense raffiche. Ci ritroviamo nel mezzo di un potente downburst, i pali di fianco a noi oscillano clamorosamente e ad un certo punto un detrito, probabilmente un sasso, viene scagliato contro il lunotto posteriore della nostra auto, bucando letteralmente il vetro.
Quando il vento si placa un minimo cerchiamo riparo sotto una tettoia, anche in vista della grandine che stando al radar sta per raggiungere la nostra posizione. Una volta che il temporale ci ha superati, scendiamo dall'auto per la conta dei danni: il vetro posteriore sta pian piano cadendo completamente a pezzi, qualche chicco di grandine è comunque riuscito a colpire la carrozzeria che presenta bozzi qua e là.
Nell'intento di trovare un motel, percorriamo alcune strade di Lubbock che presentano grossi danni dovuti al downburst appena passato, i cui venti hanno toccato i 150km/h. Troviamo case mobili spostate dalla loro sede originaria, pali abbattuti, alberi sradicati...ed un fiume che è esondato sta occupando la carreggiata di una strada sulla quale sono bloccate alcune vetture.
Il mattino seguente la nostra automobile presenta anche 2 ruote bucate, probabilmente a causa dei vetri del finestrino.
Riusciamo a cambiare auto intorno al mezzogiorno dopo aver chiamato la nostra compagnia di noleggio. Purtroppo non hanno disponibili dei SUV e dobbiamo accontentarci di un modello estremamente piccolo per le nostre esisgenze che terremo temporaneamente finchè non raggiungeremo una nuova filiale della compagnia in un'altra città.


Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Luglio 2013 21:52
 

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