Supercelle in Oklahoma 20 Maggio-danni dopo il tornado EF5 a Moore PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Giovedì 23 Maggio 2013 01:45

Nel pomeriggio è atteso lo sviluppo di violente supercelle in grado di generare tornado di forte intensità lungo la dryline che si estende dal nord Texas sino all'Oklahoma centrale. Nella zona di massimo rischio è situata proprio la città di Oklahoma City e le zone limitrofe che potrebbero quindi venire colpite direttamente da eventuali fenomeni vorticosi. Uno dei possibili target è esattamente a sud ovest di OK City, ma preferiamo abbandonare l'idea di muoverci in queste aree fortemente urbanizzate, perchè potrebbe risultare troppo rischioso anche per via del traffico elevato e delle infrastrutture presenti.
Decidiamo perciò di puntare sul target più meridionale, sapendo che comunque saranno diversi i temporali che si verranno a sviluppare e che ognuno di essi avrà potenziale tornadico.
Per l'attesa sostiamo quindi in una stazione di servizio lungo la I35, a sud di Ok City.
Circa a metà pomeriggio parte la convezione: sono 3 i temporali che nascono non molto distanti dalla nostra posizione. Uno si trova esattamente a SW di OK City, zona che abbiamo escluso a priori perchè troppo vicina alla grossa città, uno esattamente ad ovest della nostra posizione ed uno più a sud.
Decidiamo di muoverci verso il temporale di fronte a noi ed appena abbandoniamo la stazione di servizio perdiamo segnale internet. Non abbiamo così modo di capire cosa stia succedendo esattamente a nord e sud di noi, anche perchè la cella che abbiamo di fronte ci copre buona parte della visuale.
Quando siamo in posizione dinnanzi al giovane mesociclone che si trovava ad ovest, capiamo subito che qualcosa non va: il nostro temporale anzichè organizzarsi e divenire più intenso, evapora letteramente davanti ai nostri occhi. Puntiamo allora subito quello più meridionale e quando siamo nei pressi di Lindsay, riprende a funzionare la connessione internet. A questo punto abbiamo modo di apprendere che il temporale più a nord sta generando un grosso tornado direttamente sopra la cittadina di Moore ed anche questa cella più a sud pare avere un tornado al suolo.
Mentre ci avviciniamo diversi fulmini positivi si scaricano al suolo di fronte a noi, segno che spesso presagisce la presenza di un tornado o la sua imminente formazione. Il tornado viene intanto riportato a Marlow, in linea d'aria solo 20 miglia da noi.
Il tempo perso senza internet però ci costa caro e quando giungiamo in posizione purtroppo il tornado si è già dissolto e l'outflow prende il sopravvento della cella.

Il tornado di Moore è classificato come EF5, ha tolto la vita a 23 persone e ne ha ferite 377. La stima della velocità dei venti massima si aggira sui 340km/h ed il suo diametro maggiore è stato di 2,1km. In particolare la definitiva classificazione come EF5 è relazionata ai danni rinvenuti presso una scuola elementare distrutta. Questo tornado ha toccato terra in brevissimo tempo dopo che il temporale si è formato, non lasciando quindi gran margine alle sirene che sono suonate nei centri interessati.
C'è da dire che la cittadina di Moore si trova in una posizione che non è nuova ai tornado violenti. L'8 maggio 2003 era stata già colpita da un tornado F4 e il 3 maggio 1999 da un tornado F5. Quest'ultimo tra l'altro è passato alla storia per il massimo picco della velocità dei venti mai registrata all'interno di un tornado: 512 km/h.
L'area attorno ad OK City verrà nuovamente interessata da un EF5 che colpirà la zona di El Reno solo 11 giorni dopo questo evento. QUI il reportage di El Reno.

Voglio fare solo una piccola riflessione che concerne l'approccio dei media nostrani a questo genere di notizie.
So che è stato dato ampio spazio alla vicenda del tornado di Moore anche nel nostro paese con tanto di diversi speciali nei quali peraltro sono stati invitati i classici "esperti" all'italiana la cui esperienza si limita allo spelling della parola tornado ignorando il fatto che essa non possa essere usata come sinonimo di ciclone o uragano, per la semplice ragione che si tratta di due fenomeni meteorologici distinti e non sovrapponibili.
Ho avuto inoltre modo di rendermi conto in maniera estremamente diretta di quanto l'evento sia stato sottolineato nel nostro paese, perchè la mia bacheca di Facebook era piena di messaggi che mi chiedevano se stessi bene.
Ora, sono molto felice di questo perchè è una dimostrazione di quanto chi mi circonda tenga a me e sono grata del fatto che le persone si siano preoccupate per il mio benessere avendo paura che io fossi rimasta coinvolta in qualche modo nel tornado di Moore. Non è infatti questo ciò di cui voglio parlare, nè della "preparazione" degli "esperti".
Ciò che mi lascia profondamente amareggiata è l'approccio simil talk show che viene dato anche in eventi di questo tipo, dove l'unica ragione per cui se ne parla è sottolineare che sono morte delle persone ed anzi fare di tutto affinchè traspaia solo questo a discapito poi di una corretta informazione sull'evento in sè da un punto di vista scientifico, nonchè realistico.
E' terribile che siano morte delle persone, su questo non ci piove e mai ci pioverà, così come è terribile che centinaia di persone abbiano perso tutto ciò che possedevano nel giro di un istante. E proprio perchè è terribile, sarebbe forse necessario avere un minimo di rispetto, cercando di informare sì sull'accaduto, ma senza andare a romanzare sugli eventi con una serie di inesattezze e castronerie che certamente fanno audience, ma fanno pietà sul lato scientifico e umano.
Tra le mille cose dette prive di fondamento (tra cui l'assurdità che a Moore non ci siano mai stati tornado simili), c'è ad esempio quella che le persone non sono state allertate o che l'evento era addirittura inaspettato. Questa affermazione, per chi ha la benchè minima idea di come funzioni il sistema di allerte promulgato dallo Storm Prediction Center, appare subito come priva di senso ed assurda.
Da diversi giorni infatti l'outlook di SPC prevedeva la POSSIBILITA' di fenomeni violenti e quindi anche tornado nell'area di OK City. Da diversi giorni pertanto le persone residenti avevano avuto modo di comprendere che nella data del 20 maggio ci sarebbero potuti essere eventi significativi. Nel momento in cui i temporali sono nati e si è potuto monitorarli al meglio, sono partite le classiche warning, tra cui poi la tornado warning che ha fatto suonare le sirene anche a Moore. Come detto prima, le sirene non sono potute partire MOLTO tempo in anticipo per il fatto che il tornado ha avuto una evoluzione rapidissima non appena si è sviluppato il temporale. Le sirene suonano quando viene rilevato un tornado al suolo effettivo o quando vi è una forte rotazione rilevata al radar. Se l'evoluzione è rapidissima è chiaro che i tempi sono più ristretti. Ma discorso sirene a parte, è una castroneria dire che non vi erano state allerte, così come che l'evento non era previsto e/o prevedibile. 
Se si vuole informare su un evento di cui non si conosce nulla dalla A alla Z, bisognerebbe cercare di fare qualche indagine prima non dico tante, ma almeno il minimo sindacale per evitare castronerie. Risparmiarsi di inventare o ricamare sui fatti solo per far maggior notizia credo sia anche una forma di rispetto verso chi è stato coinvolto.
A riprova del fatto che se ne parla solo quando c'è da urlare al mondo che è morto qualcuno e non importa COME si divulga, ma QUANTO, come sopra menzionato in data 31 maggio un altro EF5 si è abbattuto non distante da Moore.
Il tornado ha colpito le aree a sud di El Reno, è entrato nella storia come tornado più largo mai registrato 4,2km massimo diametro (Moore 2,1km) con venti fino a 480 km/h (Moore 340km/h). Il tornado di El Reno era instabile, caotico ed estremamente pericoloso, ha continuato a variare nella forma ed ha deviato il suo percorso di 90° passando da un moto verso SE ad uno verso NE repentinamente. Come si vede dalla ricostruzione sotto, il tornado di Moore non ha avuto cambiamenti repentini.
L'indomani dell'EF5 di El Reno, l'informazione riguardo a questo tornado nel nostro paese era uguale a zero.
2 giorni dopo invece la notizia di El Reno fa fatto scalpore anche in Italia, esattamente quando si è appreso che 3 famosi ricercatori (Tim Samaras, Paul Samaras e Carl Young) avevano perso la vita in questo tornado. Che coincidenza curiosa.
Nei nuovi servizi dedicati all'argomento non s'è fatta alcuna menzione nemmeno a livello generico di quali erano le caratteristiche di questo tornado, esattamente come dopotutto accaduto 11 giorni prima e sempre come accaduto per Moore sono state riportate inesattezze e omessi particolari pur di mettere in luce ed anzi direi di gridare, la morte delle persone.
Sorvolando sulla serie di frasi fatte e fuori luogo pronunciate alla volta di questi 3 ricercatori, ma quando non si sa nemmeno di cosa e di chi si sta parlando mi sorprenderei di sentire cose sensate, credo sia sì utile e doveroso informare le persone di quanto accade, ma credo sia più doveroso ancora cercare di farlo basandosi sulla realtà ed informandosi sulle dinamiche degli eventi senza inventarsi fatti o aspetti fantasiosi; bisognerebbe farlo già come semplice rispetto verso se stessi e chi ascolta e/o legge, ma se talvolta risulta difficile direi che si DEVE farlo almeno per chi è stato direttamente colpito e per le persone che non sono più qui a poter controbattere.

La ricostruzione che mostra il path degli ultimi 3 tornado più violenti che hanno colpito Moore.

La cella, ormai dominata dall'outflow, a sud di Lindsay

Il 22 maggio siamo stati a Moore a documentare i danni del tornado EF5. La zona che abbiamo percorso è quella immediatamente ad ovest della I35, dietro ad un supermercato Walmart.


Ultimo aggiornamento Sabato 20 Luglio 2013 22:54
 

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Fulmini prima dell' EF5

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