GIUGNO - Supercelle tra Novara e Vercelli, 11 giugno PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Domenica 12 Giugno 2016 17:04

Nel pomeriggio-sera è previsto lo sviluppo di temporali nelle zone pianegganti del Piemonte (oltre che in numerose aree nel nord-est Italia) con la presenza di un sufficiente wind shear che potrebbe permettere lo sviluppo di supercelle.
Mi ritrovo a Vercelli est con William Demasi, Jacopo Zannoni e Matteo Ventola da Genova e Matteo Pratesi dal torinese.
Vedendo attività cumuliforme un pò più spiccata verso nord ci portiamo dapprima a Vicolungo e in seguito verso Oleggio (NO). Qui attendiamo per circa un'ora, fino a che una cella si sviluppa non molto a ovest della nostra posizione, a nord di Buronzo (VC).
Ci portiamo quindi a Greggio dove il temporale inizia lentamente a organizzarsi, sino a che un updraft prende il sopravvento e inizia ad assumere una forma circolare, mentre un abbassamento prende vita al di sotto. Quando iniziano a cadere i primi goccioloni ci dobbiamo riposizionare, dunque prendiamo l'autostrada sino a Vicolungo dal momento che la cella si muove a sud-est e l'unico ponte per superare il Sesia in zona è proprio lungo la a4. Usciti dall'autostrada proseguiamo a sud lungo la SP15. Il temporale ha una fase di riorganizzazione, mentre una nuova base sembra comparire a ovest della principale. Quando siamo nei pressi di Casalvolone, riprende forma un mesociclone, questa volta meglio strutturato del precedente. Anche in questo caso però il suo ciclo vitale è di breve durata, in quanto nuovamente quando è in una fase di discreta intensità, l'updraft "splitta" e viene a formarsi ancora una nuova base dietro quella già esistente. Seguiamo la cella passando per Orfengo e poi sino a sud di Casalino, ma faticherà a riacquistare caratteristiche supercellulari, rimanendo per lo più caratterizzata dalla presenza di 2 updraft contemporanei, anche se è probabile che quello più orientale abbia continuato ad avere rotazione quantomeno nei medi livelli. Nel frattempo, mentre era presente questa cella, un'altra era attiva su Torino città, in spostamento verso sud-est e anche questa ha mostrato il medesimo comportamento al radar, dividendosi in 2 nuclei.
Ci muoviamo verso una nuova cella nata dalle parti di Tronzano (VC) e la raggiungiamo nei pressi di Lachelle. Rispetto alla precedente, questa mostra più caratteristiche LP e anche in questo caso assistiamo a una divisione in 2 nuclei. Stessa sorte tocca a un'altra cella a ovest di Saluggia, che proviamo a raggiungere quando muore la LP, ma avrà vita troppo breve per permetterci di arrivarci in tempo.
Tutti questi casi di celle che "splittano" in una zona così ristretta (novarese/vercellese/torinese) dipendono quasi sicuramente da un preciso profilo dei venti.

C'è anche da aggiungere un'altra cosa rispetto alle "supercelle" italiane, che molti ignorano: se dovessimo attenerci alla definizione standard americana di cos'è un mesociclone, dovremmo ridurre del 90% l'utilizzo di questo termine per i nostri temporali, in quanto si parla di rotazione persistente, profonda e duratura e viene anche fatta menzione su quali devono essere le dimensioni del meso stesse, ben superiori a quelle dei classici meso nostrani. E' quindi da considerare che spesso le nostre supercelle, hanno dimensioni direi non solo spaziali, ma anche temporali, inferiori a quelle americane. Sebbene tutto ciò, in ognuna di esse sono osservabili tutte le caratteristiche salienti dei "parenti americani", caratteristiche che sono conseguenti ai processi interni che caratterizzano la natura di un mesociclone stesso: la genesi di un chiaro RFD con conseguente clear slot ad esempio, è un processo fattibile solo in temporali supercellulari e dunque un temporale che mostra tali caratteristiche va definito supercella, ma con la consapevolezza che vi sono differenze con quelle americane, in termini di durata nel tempo e di dimensioni spaziali.
Detto ciò, ironicamente, ci sarebbe comunque da ridurre del 90% l'utilizzo del termine supercella sui social, dove più che osservazione oggettiva e scientifica dei temporali, questi vengono usati come trofei personali, come se poi al resto del mondo gliene fregasse qualcosa se uno ha visto una supercella, una multicella, un fractus o un funnel.
Sinceramente penso che i social stiano rovinando il chasing, ultimamente in modo esponenziale . Neanche il tempo di vedere con i propri occhi il temporale che c'è già la foto su fb durante l'evento stesso, magari già piena di definizioni epiche, dantesche, fuori dalla grazia divina. Forse c'è anche proprio chi il temporale lo guarda tramite lo schermo del proprio smartphone o le foto appena messe su fb per tutto il suo ciclo vitale.
Una gara continua, una competitività malsana, una lotta ai like con le foto, il voler avere l'esclusiva sui temporali, uno sgomitarsi meschino, una battaglia a colpi di infamie alle spalle. Il chasing (parlo di chasing internazionale e non solo italiano) su fb si sta riducendo a questo, con conseguenze disastrose nella vita REALE. Per cosa? Pensiamo veramente che a tutte le persone che mettono like alle nostre foto freghi realmente qualcosa del fatto che noi eravamo lì? Mettono mi piace perché magari è una foto oggettivamente d'impatto, ma la vita di quelle stesse persone sarebbe proseguita uguale se noi ce ne fossimo stati a casa.
A nessuno importa; davvero. A nessuno importa di ciò che noi facciamo, ficchiamocelo nel cervello. Bisognerebbe uscire a caccia per noi stessi, per passione, per riportare scientificamente cosa vediamo, non per l'illusione di diventare qualcuno su internet, dove in realtà a nessuno importa una mazza di ciò che facciamo.
A tal riguardo, segnalo una pietra miliare: NOBODY CARES.

Le fasi iniziali da Greggio (VC)
Sottolineo che in NESSUNA delle seguenti foto vi è un funnel. Non basta che vi sia qualcosa che "penzola" random per parlare di funnel. Oltre all'immaginazione personale serve che una nube ad imbuto abbia persistenza per un minimo, RUOTANDO. Altrimenti sono turbolenze o fractocumuli.

A sud di Biandrate (NO)

Da Casalvolone (NO)

Nei pressi di Casalino (NO)

La mappa delle strade percorse per seguire questa prima cella

La seconda cella da ovest di Vercelli

Lachelle (VC)

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Giugno 2016 20:13
 

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