LUGLIO - Supercella a Spilamberto, MO, 30 luglio PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Venerdì 31 Luglio 2015 16:21

Per il pomeriggio del 30 luglio, diversi modelli propongono lo sviluppo di 1 o 2 celle isolate lungo le immediate vicinanze dell'Appennino emiliano. In particolare è presente una buona convergenza al suolo tra Parma e Modena a cui si associa vorticità a 500 hPa e discreti valori di wind shear. I LAM restano tuttavia discordanti sull'energia in gioco e sulla effettiva instabilità.
Considerando comunque che l'eventuale cella/e in sviluppo saranno sicuramente supercelle, io e il mio amico Andrea Tritto decidiamo di portarci nel parmense e di attendere l'evoluzione. In serata poi si attendono possibilità di temporali lungo l'Adriatico e l'idea è quindi quella di arrivare sino a Gabicce Mare per la serata dove ci incontreremo con l'amico Niccolò Ubalducci e Francesco Gennari.
Dal Piemonte si unisce a noi anche Stefano Salvatore. Poco dopo mezzogiorno siamo a est di Parma, dove ci fermiamo in un punto con buona visibilità ad attendere.
L'attesa è decisamente lunga, sugli Appennini ci sono dei cumuli, ma faticano persino a raggiungere lo stadio di medi.
Verso le 16,30-17 primi nuclei senza fulminazioni si accendono al radar sulle montagne, uno si trova proprio di fronte a noi, ma al momento non manifesta caratteristiche interessanti.
Dopo le 17,30 la situazione cambia drasticamente e prende il via un vigoroso updraft, mentre il rovescio si inspessisce notevolmente e aumentano parecchio le fulminazioni.
Ci portiamo davanti alla cella andando verso Modena e già in autostrada osserviamo il neonato mesociclone. La cella si mantiene però parecchio a sud dell'autostrada, con il mesociclone praticamente sulle colline, decidiamo così di prendere l'uscita e muoverci verso Spilamberto. Qui osserviamo l'evoluzione dell'intera supercella che mostra una struttura da manuale e una grossa wall cloud.
Quando il temporale sembra voler iniziare a scendere dai monti aumentano per 3-4 minuti i fulmini positivi, ma il mesociclone però si dissolve quasi subito non appena entra in contatto con la pianura.
Probabilmente senza "l'aiuto" delle colline, la situazione alle medie quote, ancora decisamente troppo calda, comporta una veloce dissoluzione della cella temporalesca.

La sera andiamo poi a Gabicce Mare, dove attenderemo sin dopo le 4-4,30 per osservare una probabile supercella svilupparsi di fronte alla costa.






Ultimo aggiornamento Sabato 01 Agosto 2015 19:47
 

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