AGOSTO - Spettacolari trombe marine a Vesima (GE), 23 agosto 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Sabato 23 Agosto 2014 20:39

Dopo una serie di run altalenanti circa il possibile sviluppo di temporali sulle coste liguri, gli ultimi aggiornamenti -di tutti i LAM consultati la sera del 22 agosto- mostrano uno scenario molto favorevole alla genesi di fenomeni convettivi e trombe marine nella zona di Genova durante la mattinata del 23 agosto. Oltre ai vari elementi utili alla convezione, è infatti presente una spiccata convergenza al suolo che può facilmente favorire lo sviluppo di eventi vorticosi.
Decido quindi di portarmi a Genova e con me anche il mio amico Andrea Tritto. Ci ritroviamo alle 4 di notte a Casale Monferrato e insieme raggiungiamo la Liguria; una volta arrivati in città ci troviamo con altri ragazzi del luogo: William Demasi, Jacopo Zannoni e Cristian Matzedda.
Dopo aver fatto colazione, visto che al momento la situazione pare ancora tranquilla, verso le 7,30 ci portiamo vicino all'aereoporto per avere buona visibilità. Per ora il cielo è coperto ed è presente un grosso rovescio a ovest della nostra posizione, che interessa perlopiù le zone dell'entroterra.
Dopo qualche mezzora un primo temporale si sviluppa più a ovest, ma anzichè seguire la costa si infila nell'entroterra. Segue un'ora circa di pausa e un nuovo temporale si sviluppa più o meno nella medesima posizione del precedente. Ci portiamo a Vesima (GE) per osservarne l'avanzata.
A differenza del precedente, questo si mantiene più vicino alla costa: la base risulta esattamente sopra il mare, mentre i rovesci restano relegati sui monti alle nostre spalle: situazione ottimale per le trombe marine. Velocemente la base diviene più netta e delineata e dei primi funnel iniziano a svilupparsi. In breve tempo una prima tromba marina raggiunge il mare, seguita da molte altre lungo tutta la lunghezza della linea di cumuli che si è sviluppata in coda alla base dell'updraft principale. In un momento ne contiamo 6-7 in contemporanea, anche se alcune di esse sono molto lontane da noi. Una tromba raggiunge la costa a poche centinaia di metri dalla nostra posizione e si dissolve non appena entra in contatto con la terra ferma; la stessa sorte tocca ad un'altra non distante.
Tutte le trombe più vicine a noi sinora non erano completamente condensate, mentre in lontananza se ne scorgevano un paio con condensazione totale.
A un certo punto un nuovo grosso funnel si protende di fronte a noi e in poco tempo solleva acqua dal mare. Improvvisamente, dopo svariati minuti in cui il vortice aveva una condensazione solo parziale, avviene la condensazione completa. La tromba marina perfettamente visibile si tinge di bianco sullo sfondo scuro dei rovesci che cadono alle sue spalle e sfila davanti al relitto della Costa Concordia. Anche questa waterspout quando raggiunge la costa, si dissolve in pochissimi secondi.
In totale durante tutto l'evento abbiamo contato almeno 15 trombe marine.

 

Aggiungo due righe a contorno dell'evento, al quale è stato dato spazio anche su vari lidi (non marini, ma virtuali) che avevano annunciato circa la possibilità di vortici in quelle zone già il giorno prima con termini quantomai coloriti.
Prescindendo dalla tipologia previsionale che spesso si basa sull'indice POPCP (prima o poi ci prendo), dove il poi è avvenuto dopo 50 prima in questa stessa stagione, se si vuole avvisare circa la possibilità di determinati eventi, lo si fa esattamente con le parole che ho appena usato "saranno possibili X o Y eventi in una certa fascia oraria e geografica". Esattamente come accade sul sito di SPC per esempio, dove giusto 2 cosine a riguardo le sanno fare.
Gridare con titoloni maiuscoli seguiti da 50 punti esclamativi, usare parole intrise di allarme, terrore e panico non è scienza nè informazione. Inoltre allerte possono essere lanciate solo da organi ufficiali, lo dice la legge. Capisco che in Italia è un concetto un pò complicato, in caso sui dizionari è ben spiegata la parola "legge".
I siti ufficiali dai quali reperire bollettini meteo sono quello dell'ARPA della rispettiva regione o quello dell'Aereonautica Militare (con tutti i limiti che può avere una previsione dell'A.M. in campo civile...ma questo è un altro discorso che risolveremo quando avremo un centro meteorologico nazionale come in tutti gli altri paesi, ovvero forse per l'avvento di una nuova era geologica. Nel frattempo è possibile consultare il significato di -centro meteo nazionale- sui dizionari stranieri).
Poi, se uno vuole seguire le previsioni su pagine Facebook di ragazzini, su siti commerciali, tramite i fondi di caffè o la settimana enigmistica, faccia pure, però dopo non se ne esca con lamentele verso i "meteorologi", perchè i meteorologi e le previsioni ufficiali stanno altrove, ovvero nei siti sopra citati.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Agosto 2014 16:48
 

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