Supercella tornadica, Denver metro area, Colorado. 21 Maggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Giovedì 22 Maggio 2014 02:47

Dopo aver trascorso la notte a Sidney, Nebraska, ci muoviamo verso la zona nord-est di Denver dove oggi sussistono possibilità non solo per la formazione di supercelle, ma anche di tornado. In particolare il potenziale per tornado sarà nelle prime fasi di sviluppo del temporale, in seguito è probabile che si formino diverse celle che andranno a disturbarsi a vicenda.
Dopo aver fatto sosta in una stazione di servizio affollatissima di cacciatori, ci portiamo vicini alla cella che nel primo pomeriggio si è già sviluppata poco a ovest della città.
La zona è molto trafficata e dobbiamo districarci nel groviglio di strade e automobili, cosa che rende l'inizio di questa caccia tutt'altro che rilassante. In breve tempo si delineano 2 celle, ma quella più a sud perde intensità e quella settentrionale diventa dominante. Ci portiamo a nord di Aurora, dove finalmente siamo di nuovo in territori più consoni alla caccia e osserviamo l'imponente supercella avvicinarsi a noi.
La wall cloud ruota minacciosamente e la base del temporale inizia a tingersi di un colore verdastro, mentre in lontanza di sentono le sirene dell'area metropolitana di Denver. Quando la nube a muro inizia ad avvicinarsi ci muoviamo verso est e ci infiliamo in uno sterrato che costeggia l'aereoporto di Denver.
La stradina in questione ha un livello di manutenzione pessimo o forse semplicemente non è mai stata sistemata in anni; ci sono buche profonde oltre 50cm...arrivando da un tratto molto battuto ci infiliamo nella strada a gran velocità e prendiamo una buca che ci fa fare un salto di circa 1 metro. Testiamo così le sospensioni della nostra Nissan X-Terra che regge miracolosamente al volo degno di un film d'azione.
La supercella nel frattempo ha inglobato le precipitazioni della vecchia cella a sud e il mesociclone al momento è occupato dalle precipitazioni. Alla seconda sosta il meso si libera velocemente dalla pioggia e una nuova wall cloud si genera in pochi istanti. Nel giro di un minuto un funnel si protende verso il suolo ed è visibile una circolazione a terra. In breve si forma un tornado multivortex che però viene avvolto subito nella pioggia e scompare dopo pochi secondi.
Ci muoviamo nuovamente per riportarci davanti alla cella, ma ora il temporale sembra aver perso organizzazione e l'intero mesociclone è occupato dai rovesci.
Nell'ora successiva la supercella cerca di riacquistare organizzazione, ma a ogni tentativo di formare una nuova wall, subito la pioggia inizia a riversarsi al di sotto, azzerando ogni possibilità di tornado e di intensificazione del temporale stesso.
Dopo circa un paio d'ore dalla nascita del temporale, diverse celle iniziano a svilupparsi attorno alla supercella che in breve tempo perde rotazione; l'intero sistema diviene così un cluster di multicelle senza più alcuno spunto fotografico.

Il multivortex tornado


Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Giugno 2014 18:20
 

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