Supercelle in Nebraska. 19 Maggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Martedì 20 Maggio 2014 15:13

Ci svegliamo nel nostro motel a Belle Fourche in Sud Dakota, ci muoviamo verso il target odierno, parecchio più a sud in Nebraska, nei pressi di Scottsbluff.
Nella prima parte del pomeriggio diversi tentativi di convezione si susseguono, ma nessuno di questi riesce ad andare a segno. Più tardi ci avviciniamo a 2 nuove celle che tentano di svilupparsi e nell'arco di breve tempo assumono entrambe caratteristiche di supercelle a bassa precipitazione.
Inseguiamo questi 2 temporali finchè non perdono di intensità e, quando uno nuovo più a sud si sviluppa, ci muoviamo in sua direzione.
Anche questa è una supercella LP, meglio strutturata delle 2 precedenti. Al di sotto della sua base è presente un forte vento che solleva costantemente grandi polveroni, ma ad un certo punto intravediamo un imbuto protendersi verso il suolo e della terra ruotare al di sotto. Ciò che sembrava così un gustnado è invece a tutti gli effetti un tornado.
Dopo l'imbrunire il temporale produce spettacolari fulmini, tra cui una vera e propria "pioggia" di fulmini positivi. Dal momento che ne siamo bersagliati a brevi distanze, cerchiamo di portarci più lontano per essere più in sicurezza e per osservare al meglio l'intera forma del temporale.
Ovviamente, come in ogni tradizione fantozziana, quando siamo sufficientemente distanti, non si scarica nemmeno più 1 positivo, ma sono comunque frequenti gli intranube e i nube-suolo negativi.
Una volta che arriva l'oscurità vogliamo provare a fare foto al cumulonembo in allontanamento illuminato dai fulmini. L'unico problema è che ci sono poche strade e il temporale sta per attraversare l'unica presente, oltretutto sterrata. Decidiamo di provare comunque l'impresa e, sebbene siamo coinvolti solo marginalmente nelle precipitazioni, ci imbattiamo nel nucleo grandinigeno della cella. All'inizio procedo sotto un mitragliamento di chicchi grossi come palle da ping pong, ma sono costretta a fermarmi immediatamente quando le dimensioni diventano quelle di arance e pompelmi. Uno di questi colpisce il bordo del cofano, causando un bozzo enorme affossato di 6-7 cm nella carrozzeria.
Tentare di attraversare questa grandine è impossibile, ci fermiamo quindi e attendiamo che sia il temporale a sfilarci.
Quando la cella è finalmente a est della nostra posizione, riusciamo a fare le foto al cumulonembo illuminato dalle fulminazioni.

Le prime due LP

La 3° LP

Il landspout

Qui la grandine è già parzialmente fusa




Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Agosto 2014 20:45
 

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Fulmini prima dell' EF5

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