AGOSTO - Supercelle Novara/Alessandria, 8 agosto 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Venerdì 09 Agosto 2013 12:15

Tra il 6 ed il 7 agosto dei primi temporali iniziano ad attivarsi, specie lungo l'arco Alpino e la pedemontana nelle ore serali, per l'avvicinarsi di una saccatura. La genesi di temporali in pianura risulta ancora praticamente impossibile per via delle temperature troppo elevate alle quote medie, le quali rendono proibitivo ogni tentativo di rottura delle inversioni. Ecco quindi che i cumulonembi riescono ad avere la meglio solo con l'aiuto orografico, mentre altrove ogni tentativo evapora molto rapidamente.
Nella giornata dell'8, dopo esser stata quasi ferma per 2 giorni, la saccatura viene vista dai modelli avanzare verso est, andando quindi ad interessare in particolare
il Piemonte ed offrendo la possibilità di convezione anche in pianura, specie nelle ore serali quando l'afflusso di aria fredda in quota sarà maggiore, ma quando però il getto a 500 hPa sarà ormai molto più ad est andando a diminuire le potenzialità di fenomeni organizzati. La saccatura inoltre, sempre secondo i modelli meteo, con il passare delle ore viene vista andare in cut-off verso sud anzichè avanzare ad est. Il getto in questo modo finisce per piegare da sud-est anzichè sud-ovest già nel secondo pomeriggio.
Lo shear nei bassi strati in pianura, che potrebbe supportare la formazione di tornado, è presente nelle ore pomeridiane, ma va calando rapidamente per via del comportamento
della goccia che si muove verso sud.
Ecco quindi che si viene a delineare una dinamica un pò complessa in cui saranno distinguibili diverse fasi temporalesche ed un limitato lasso di tempo e spazio in cui
in effetti fenomeni intensi potrebbero muoversi nelle zone di pianura.

Nelle ore del mattino inizia una fase prefrontale caratterizzata da cielo coperto con piogge sparse al cui interno però si sviluppano anche dei temporali con
caratteristiche supercellulari. In queste ore il getto è proprio centrato sul Piemonte e le celle si muovono quindi estremamente veloci da sud-sud-ovest verso nord-nord-est. Nella tarda mattinata mi ritrovo con Alessandro Piazza, Edoardo Mazza ed Andrea Tritto per cacciare assieme, ma sul percorso verso il ritrovo di Vercelli intercetto una rapida e debole supercella alle porte est di Novara. Il temporale era nato circa 10 minuti prima dalle parti di Casale Monferrato ed in una manciata di minuti si trovava già a Novara. Mi fermo a bordostrada per qualche scatto ed osservo una serie di pericolosi fulmini positivi. Quando ormai mi ha sorpassata ed ha anche perso di intensità, proseguo verso Vercelli.
Dopo poco il ritrovo con gli altri ragazzi si ripresenta una situazione fotocopia, con una nuova rapidissima e fugace supercella in formazione verso Casale. Questa
volta il mesociclone dura ancora meno e riusciamo a fare giusto un paio di scatti prima che velocemente la basse si dissipi.
Quando termina la fase prefrontale assistiamo a qualche ora di pausa dei fenomeni con cielo sereno o nuvoloso. A metà pomeriggio circa, 2 celle si formano sul basso
Piemonte nel cuneese. Tergiversiamo un pò prima di muoverci verso la cella di destra che ha splittato, perchè si tratta di zone collinari in cui sappiamo che la visibilità è un miraggio. Quando però inizia a deviare decisamente verso est, ci muoviamo lungo la A26 a sud. Quando arriviamo alle porte di Alessandria vediamo subito la base con la wall cloud. Usciamo e ci muoviamo per statali raggiungendo la località di Castellazzo Bormida. Il mesociclone sembra perdere di intensità e disfarsi, ma rapidamente assistiamo alla formazione di una nuova wall cloud ed un funnel, con annesso incremento dei fulmini nube-suolo positivi. Appena ripartiamo per riposizionarci dopo che le precipitazioni ci hanno raggiunti, la supercella però si indebolisce definitivamente ed in breve tempo muore: non appena il temporale ha toccato la piena pianura è evaporato. Raggiungiamo poi dei temporali nel pinerolese al tramonto, ma non notiamo ormai nessuna formazione particolare e ritorniamo quindi verso nord.
L'aria più fredda inizia ad affluire maggiormente ora in quota, ma lo shear migliore non è ormai più presente e si formano così tantissime piccole celle in gran parte
del Piemonte, nessuna delle quali gode di particolare organizzazione.

Chi era interessato al solo reportage della giornata di caccia può fermare qui la propria lettura, anche se so che il 90% dell'utente medio tanto guarda solo le foto.

Ad ogni modo chi possiede ancora la facoltà della lettura, ed ama specialmente leggere romanzi, sappia che da qui in avanti si parlerà solamente di trombe d'aria inesistenti.
Che dire quindi, altro giro altra corsa...mi riferisco all'ormai consolidato e ben radicato teatrino all'italiana che vede protagoniste trombe d'aria che l'atmosfera non ha
mai partorito. Direi che questo è ormai divenuto un appuntamento immancabile e persino avvincente da seguire dopo ogni singolo peggioramento che interessa il nostro belpaese.
Come scritto più sopra, nella giornata dell'8 agosto sussistevano effettivamente possibilità per la genesi di tornado (che ricordo essere SINONIMI di trombe d'aria, ma
anche questa pare essere una battaglia contro i mulini a vento quando non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire), ma in un'arco di tempo ristretto e secondo una dinamica che aveva una serie di paletti e limitazioni. Per quanto mi riguarda la possibilità di tornado ieri oltretutto era minore e meno scontata di quella che sussisteva il 29 luglio scorso, quando abbiamo avuto l'ingresso di un fronte rapido ed incisivo con annessa presenza di un wind shear nei bassi strati ben sostenuto e strutturato. Non per niente il 29 luglio scorso si contano 2 tornado certi (Trezzo -BG e Veniano- CO) ed uno in forse nel Monferrato.
Precisato questo comunque sì, non era escludibile la formazione di eventi vorticosi, anche se non con probabilità altissime.

Ad ogni modo, nessun indice temporalesco preso singolarmente è indicativo nè rappresentativo di alcunchè, idem dicasi per tutti quegli indici relativi allo shear ed al potenziale tornadico. In ogni singola situazione in cui temporali sono possibili o addirittura tornado, è necessario anzitutto analizzare la situazione sinottica generale e solo in un secondo momento andare a vedere tutti gli indici che si hanno a disposizione. Ecco quindi che sventolare ad esempio mappe di CAPE in pieno regime di HP inneggiando a temporali imminenti e probabili come si è visto fare in un passato molto recente, lascia alquanto a desiderare.
Cosa è accaduto effettivamente l'8 agosto? Che il wind shear migliore nella pianura non è stato sfruttato quando era effettivamente presente, perchè i temporali si sono
presentati in quelle aree quando ormai erano le 10 di sera se andiamo ad escludere tutta quella che era la fase prefrontale.
L'unica supercella che avrebbe potuto effettivamente generare un evento vorticoso era nel cuneese ed è quella che poi noi abbiamo intercettato più a est ad
Alessandria, perchè è stata l'unica che anche al radar ha mostrato un livello di organizzazione buono. Anche la cella pinerolese aveva rotazione negli stadi iniziali, ma al radar ha mostrato meno organizzazione dell'altra, inoltre lo shear a disposizione nei bassi strati non era così favorevole in quelle zone e la cella è presto divenuta dominata dalle correnti di outflow, fattore che di certo non aiuta la genesi di alcun fenomeno vorticoso.
Chiariamo anche un'altra cosa perchè mi pare di capire che, sebbene sembri scontato e di semplice comprensione, qualcuno ama fare confusione e
mi sorge il forte dubbio che venga fatto volutamente: supercella non vuol dire tornado assicurato.
Così come il fatto che esistano le condizioni per la formazione di tornado non vuol dire che allora farà tornado. Dopotutto le previsioni esprimono PROBABILITA' e non
certezze.
E se questa cosa è scarsamente conosciuta al pubblico per via di una ignoranza radicata e consolidata da un lato dalla mancanza di cultura meteo che dovrebbe venire
insegnata fin dalla scuola primaria e che invece non viene minimamente presa in considerazione, da un altro lato perchè viene quotidianamente alimentata da notizie prive di fondamento che arrivano dai media e dal web, dovrebbe quantomeno essere vagamente conosciuta da chi vuole diffondere informazioni meteo al pubblico. Mi riferisco alle centinaia di migliaia di pagine che ormai letteralmente ammorbano facebook, nelle quali il ragionamento più complesso a cui si può ambire è che la presenza del suffisso "meteo" nel titolo della pagina li autoconsacra direttamente ad essere i Chuck Doswell del nuovo secolo.
In mezzo alla miriade di "Meteoqui" "Meteolà" "Meteostaifresco", "Meteosupermegasiamoimiglioricliccasoloqui" ci sono poi, per carità, anche pagine serie che purtroppo
finiscono per venire penalizzate dall'orda di improvvisati.
Nel momento in cui in una giornata come ieri c'erano avvisi anche ufficiali per forte maltempo, alcuni autori di queste pagine si sono sentiti alla regia di un film
apocalittico che potevano ben orchestrare ed in cui potevano pilotare secondo le loro fantasie gli attori di nome tromba d'aria o tornado che peraltro, qualcuno si annoierà anche a leggerlo ormai, vengono nella quasi totalità dei casi usati come termini che indicano fenomeni differenti quando non lo sono, altro elemento che denota la grande preparazione in campo.
Ecco così che sulla pagina "Meteostacippa" di turno campeggiavano messaggi allarmistici "oggi delle trombe d'aria colpiranno il Piemonte" messaggio che porta in sè già
la certezza e non la probabilità dei fenomeni e che dimostra che chi ha scritto una cosa del genere oltre a non avere capito assolutamente nulla di cosa sia una previsione (e di come funzioni una eventuale previsione di eventi vorticosi) ha come interesse quello di gettare panico tra le persone (che peraltro nel 90% dei casi non sanno poi nemmeno cosa sia nel dettaglio una tromba d'aria e per cui come comportarsi in caso di) senza sapere poi che gli unici enti che possono lanciare allerte sono quelli ufficiali.
Ecco così che l'italiano medio che già fatica enormemente a comprendere che la previsione esprime una probabilità e che ancora di più fatica a capire che un temporale
non è un evento che supera i limiti dello spazio-tempo, ma è un fenomeno limitato negli spazi geografici e che ha una precisa localizzazione e durata nel tempo, viene immediatamente gettato nel panico: gente che si domanda se alle ore 15 farà in tempo ad andare a prendere il figlio all'asilo (neanche fosse stato previsto un fallout nucleare), gente che dopo aver letto di una fantomatica tromba d'aria in una località a 300km, vede il cielo scurirsi e si getta nel panico "sta arrivando qui" ed altre svariate assurdità.
Tutto questo è chiaramente dettato dalla non-conoscenza e dalla non-cultura in campo meteo che è ancora più plateale nel campo dei temporali che in altri. Ecco perchè
a mio modesto parere bisogna andare molto cauti quando si scrivono certe cose ad un pubblico vasto ed evitare di diffondere panico usando termini apocalittici, perchè molti non sanno nemmeno di cosa si sta parlando e finiscono per entrare nella confusione più totale con effetti opposti a quelli che una previsione dovrebbe offrire.
Purtroppo esistono le più assurde convinzioni sbagliate sui temporali: molti ignorano che il temporale è composto non solo da pioggia o grandine ma vi è anche una zona
dove non piove e che per i tornado è la più pericolosa (area che invece viene completamente snobbata "non pive più=temporale finito"), molti ignorano che se si sta parlando di un temporale a Torino e vedi il cielo scuro a Bologna....si tratta di 2 temporali diversi e non lo stesso...direi quasi tutti ignorano che tromba d'aria non è sinonimo di vento forte generico, altrettanto dicasi per le fattezze e la dinamica del comportamento di una tromba d'aria la quale non può avere dimensioni di 100km e restare a terra per 300, nemmeno sul pianeta Giove penso...e così via.
Occorrerebbe quindi che chi vuole fare informazione meteo soppesi bene le parole che dice e cerchi magari anche di dare spiegazioni quando parla di certi
eventi...certo, questo presuppone che si sappia di cosa si sta parlando.
Occorrerebbe infine che la si piantasse, e parlo sempre di pagine e siti "meteo" (non dei media nei confronti dei quali bisognerebbe aprire un capitolo a parte fatto
di video presi da altre giornate ed altri eventi spacciati per tornado mai accaduti in luoghi differenti...come ad esempio spacciare video del tornado di Trezzo del 29/07, per fantomatici video del tornado del cuneese...AD ESEMPIO...ed ogni riferimento non è puramente casuale), di pubblicare foto di 2 tegole spostate e 1 albero a terra titolando "tromba d'aria", perchè è semplicemente vergognoso.
Ammesso e non concesso che il temporale dell'8 agosto nel cuneese avesse anche possibilità di generare un tornado, delle tegole spostate, coperture di tetti sollevate
e alberi a terra non dimostrano ASSOLUTAMENTE NULLA in tal senso e possono essere benissimo stati provocati da raffiche di VENTO. Certo, se si vuole scrivere "tromba d'aria" solo perchè si è tartassato l'anima dei lettori da 24 ore titolando "trombe d'aria colpiranno il Piemonte", così da poter sfoggiare un "ve l'avevo detto", allora abbiamo già sviscerato il livello dell'informazione che si vuole fare/dare.
Non sto dicendo che un tornado non possa essere stato possibile, cerchiamo di capirci bene perchè l'italiano è una lingua abbastanza articolata da permettere
comprensione reciproca, sto dicendo che le foto di quei danni non sono rappresentative di alcunchè e che per scrivere "tromba d'aria" servono immagini che lo dimostrino, possibilmente non riferite ad altri eventi come qualche furbo ha subito fatto.
Ma questo discorso vale non solo per la cella del cuneese, vale per ogni sacrosanto peggioramento dove vengono riportate decine di trombe d'aria inesistenti solo
perchè così si hanno più click sul proprio sito.
La meteorologia in questo paese è considerata dalla maggior parte delle persone tutto fuorchè una scienza e non si può biasimarli, perchè quando è quotidianamente
trasformata in fenomeno da baraccone è normale che poi questi siano i risultati.
Ultime 2 cose e qui mi riferisco anche ai media: non riuscirò mai a capire quale logica deviata porti la miriade di TG ad ignorare i reali tornado che colpiscono il
nostro territorio e a fare servizi interminabili su 2 raffiche di vento spacciandole per eventi catastrofici con tanto di titoli che inneggiano alla devastazione totale di paesi. 
Infine: grazie alle leggi della fisica dell'atmosfera affinchè vi sia la formazione di una tromba d'aria serve un perfetto mix di ingredienti che rare volte sono
presenti in maniera concomitante. Grazie a questo semplice e basilare presupposto sarebbe bene venire colti dal beneficio del dubbio quando ad ogni temporale si legge di trombe d'aria, oltretutto "devastanti e violente", specie se corredate da 2 foto di foglie marce appiccicate sui parabrezza.

Debole supercella mattutina a Novara.
Consiglio l'uso dei cestini dell'immondizia il cui smercio è ormai diffuso da anni anche in Italia e che si trovano a pochi euro al supermercato anzichè gettare le proprie schifezze dal finestrino a bordostrada come ammirabile in questa immagine.

Supercella e wall cloud lungo la A26 in direzione di Alessandria

Durante la sosta a Castellazzo Bormida

Si forma un funnel per pochi istanti

Fulmini serali a Galliate (NO)


Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Agosto 2013 21:06
 

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Fulmini prima dell' EF5

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