FEBBRAIO - Ondata di neve e gelo parte 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Vale   
Domenica 12 Febbraio 2012 16:10

Dopo la prima ondata tra fine gennaio ed inizio febbraio, vi è stata una brevissima ed effimera pausa del gelo al nord Italia tra l'8 e il 9 febbraio, quando, in alcune località, le massime hanno superato gli 0°. Nella notte tra 9 e 10 febbraio, una nuova ondata ha riportato sia max che min in negativo nella Pianura Padana. In particolare nuove nevicate hanno avuto luogo, specie su aree del NE e Lombardia orientale-bassa pianura. Nel NW le precipitazioni, e quindi gli accumuli, sono stati nulli o estremamente esigui. Le zone adriatiche già duramente colpite, sono state di nuovo teatro di forti nevicate.
Durante questa nottata, in certe zone del Nord, le nevicate sono state accompagnate da vento, venendo così definite come blizzard con grande risonanza dei media. In realtà l'utilizzo del termine in relazione agli eventi della nostra pianura è stato improprio perchè il blizzard è definibile come una tempesta di neve caratterizzata da forti venti con "requisiti minimi" standard: deve perdurare almeno 3 ore ed avere venti medi uguali o superiori a 56km/h. Gli eventi che hanno avuto luogo nelle regioni settentrionali hanno avuto una durata inferiore (in taluni casi anche 10-15 minuti) e venti di portata decisamente minore.
La neve è caduta anche in alcune località del sud Italia e 2 sono stati gli eventi che hanno portato neve anche a Roma nell'arco di una settimana (gli accumuli variano molto da zona a zona, si passa dai 27 cm totali di Roma Nuovo Salario ai circa 50cm verso la Cassia).

Dall'1 al 12 nelle località di pianura del NW e Lombardia si sono registrate 9-10-11 giornate di ghiaccio a seconda delle località. Nonostante la seconda ondata di gelo sia stata meno severa della prima, si sono comunque raggiunte minime in doppia cifra. A titolo esemplificativo prendo Galliate dove l'11 Febbraio con cielo nuvoloso si è registrata una minima di quasi -7°C (valore significativo se si considera sia che la copertura non aiuta le temperature a diminuire, sia che si è quasi a metà Febbraio). Il 12 Febbraio sempre a Galliate gli estremi sono stati -1°C (cielo nuvoloso di giorno) -10,1°C alle 6 e 47 di mattina con cielo sereno.
Oltre alla Laguna di Venezia, i navigli e diversi corsi d'acqua sono ghiacciati e a tal riguardo si segnalano anche il Lago di Varese e Mantova.

A conti praticamente fatti, nel complesso questo Febbraio 2012 si può collocare tra i 4-5 eventi di freddo e gelo più importanti degli ultimi 100 anni in base ai dati a disposizione, tenendo conto complessivamente sia della durata dell'ondata, sia delle temperature, sia della neve soprattutto al centro Italia (tra gli inverni storici più importanti ad esempio il 1929, 1956, 1985).
Per l'entroterra adriatico il Febbraio 2012 stabilisce e fissa nuovi record di accumulo nevoso da un secolo a questa parte. In quelle zone la situazione è stata critica; in alcune aree, come la zona del Montefeltro, sono caduti complessivamente più di 3 metri di neve. In diverse località le persone sono rimaste bloccate nelle loro case e vi sono stati crolli di tetti ed edifici.


Tra poco il gelo al Nord lascerà spazio a temperature molto più miti, a cui siamo ben abituati. A distanza di 10 giorni dall'ultima nevicata nella mia zona, sebbene la neve si sia compattata e vi sia, specie nelle zone non in ombra, qualche chiazza senza accumulo, il paesaggio si è mantenuto quasi come fosse stato inserito in una ghiacciaia. Devo dire che camminare in campagna con questi paesaggi, dove tutto sembra come sospeso in un limbo, la neve che a distanza di 1 settimana e mezzo rimane ancora farinosa, assistere a brevi nevicate col sole che filtra ampiamente sottozero riporta col pensiero a zone lontane da noi. In diverse aree del mondo periodi come questo sono la prassi d'inverno o persino momenti "miti", ma per la nostra zona fare 10 giornate di ghiaccio su 12 con minime negative spesso in doppia cifra, è sicuramente un evento a cui non è facile assistere.

Ecco qui altre foto della fontana del Castello Sforzesco di Milano esattamente 1 settimana dopo i precedenti scatti (visibili QUI).
Sotto, immagini anche da Pavia, sotto una debole neve finissima e leggerissima con il sole che filtrava tra le nuvole, con i navigli totalmente ghiacciati e ricoperti da un leggero strato di neve.


Ecco le immagini dei navigli a Pavia. Vorrei precisare come purtroppo in più punti sul ghiaccio sia stata buttata immondizia, sedie, mattoni, rami, sacchi contenenti inutilità altrui. Veramente farò sempre enorme difficoltà a capire cosa si provi ad essere autori di inquinamento, abbruttimento gratuiti ed autoarrecamento di tassazioni. Ripulire costa e non sono "gli altri" a pagare. Gli "altri" alla fine siamo tutti noi.


Un'immagine della sponda del Ticino a Pavia

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Febbraio 2012 20:23
 

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